Wild Greenland


Bianco.
Bianco.
Infinitamente bianco.
Ci sei solo tu a decidere quale canale sarà la tua prossima meta di ripida salita ed esaltante discesa. Imbrago, picca, ramponi. Via via. Sci ai piedi. Via via. Consapevole di essere il primo, per sempre, a lasciare la tua firma su questi splendidi pendii.
Ritorno al campo. Freddo.
George, fido custode del campo, ci attende con i suoi cani da slitta che ululano alla luna.
All’improvviso, mentre cerchi di cucinarti un pasto caldo nonostante faccia meno 25°, il cielo impazzisce. Un serpente fatto di mille colori inizia la sua danza nel cielo fino a quel momento illuminato dalla sola, piena luna. Molli tutto. Pentole e fornelli. il grande show è tutto per te e i tuoi amici di viaggio. Fa un freddo cane. Ma non lo senti quasi, rapito da quel ben di Dio.
Il sipario si chiude. E’ tempo di dormire.
Sperando che anche per quella notte l’orso bianco decida di girare altrove.
Grazie Martino. Grazie Tazio. Grazie Emi.

 

White. White. Totally white.
Which couloir for next steep run? Only you decide. Harness, axle, crampon. Go. Skis. Go. Your track is the first, since ever, on those amazing slopes. You know.
Come back to the basecamp. Cold.
George is waiting for us at basecamp. His sled dogs howl at the moon.
You’re trying to cook something to eat, it’s minus 25 degrees out there. Suddenly the sky becomes crazy. A multicolor amazing snake began his dance on the sky, where there was only the full moon, until a few moment before.
Pots down. Big show is just for you and your friends. It’s damn freezing cold. But not for you at that moment.
The show ends. It’s time to sleep now.
Hopefully the white bear also that night will be in another place.
Thanks Martino. Thanks Tazio. Thanks Emi.